CLONE
vertiginoso racconto di Julio Cortazar. Voci e passioni che si intrecciano fino all'inevitabile e tragico finale. Su tutto l'ombra di Gesualdo da Venosa, genio madrigalista e tristemente famoso uxoricida.
Liberipensatori "Paul Valéry"vertiginoso racconto di Julio Cortazar. Voci e passioni che si intrecciano fino all'inevitabile e tragico finale. Su tutto l'ombra di Gesualdo da Venosa, genio madrigalista e tristemente famoso uxoricida.
Suggestioni acrobaticarboricole
Per attori, musicisti e acrobati
Tratte da “Il Barone rampante” di Italo Calvino
(*) Lo spettacolo, che sarà rappresentato il 5 giugno 2011, è promosso dal Rotary Club di Ivrea, con il contributo del Comune di Salerano C.se, come occasione per la raccolta di fondi a favore dell’Associazione CasaInsieme, che gestisce l’Hospice di Salerano con sede in Villa Sclopis, e fa parte della manifestazione “Fiera della parola” organizzata dall’ Associazione Archivio Storico Olivetti.
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di Cristian Mascia Correva l’anno 1957 quando Olivetti dava alle stampe un delizioso volumetto dal titolo “Piccola guida di ortografia”. Si trattava di uno svelto ed elegante manuale che indicava alle dattilografe la via per non incappare in orrori di ortografia e consentire loro scrivere le “molte pagine quotidiane in maniera corretta, uniforme, decorosa”. In tempi di correttori automatici, il pensiero di quel mondo, visto attraverso la distanza che il tempo ha accumulato, ci strappa un sorriso di tenerezza. Eppure quella generazione ha affrontato coraggiosamente un tragico dopoguerra e la ricostruzione di una nazione che, grazie alle solide basi gettate dalla Resitenza, ha saputo, proprio in quegli anni, rialzare la testa. http://www.youtube.com/watch?v=uFOQ2soYPL0
I pupazzi di Pimpa e dei suoi piccoli amici in uno spettacolo per i bambini “di tutte le età”
(selezione PREMIO SCENARIO 2009)
6 atti unici
Omaggio a Rita Levi di Montalcini.
Saranno tre attrici a impersonare le donne dei racconti: saranno voci di ogni età, di ogni cultura, di ogni provenienza sociale e geografica. Ma saranno anche un coro, una sola voce, un archetipo. Le esperienze, dapprima singole e differenziate, lievi e quasi divertite, a poco a poco si amalgameranno, e acquistando drammaticità si fonderanno e confonderanno, fino a divenire un’unica, grande storia, quella della Donna di fronte alla propria essenza. “…immagina di potermi vedere Ero bella un tempo Grandi occhi scuri Mi riconosceresti.”
Spettacolo in cui il profumo del cibo può e deve mischiarsi con quello ormonale. Alcova letteraria, dove assaporare l’idea di una spezia orientale abbinata alla suggestione di un aggettivo sapientemente collocato. In scena tre attrici che, in elegante abito da sera, si aggireranno con disinvolta malizia tra una spalla di vitella Wanda, una zuppa tenebrosa o una bavarese perfect love. Artiste della parola e delle salse speziate, cuoche sorprendenti, perfette ospiti, faranno sedere gli spettatori a una immaginaria e immaginifica tavola imbandita, svelando loro i segreti di una cucina sempre in bilico tra gusto e provocazione.
STABAT MATER di Tiziano Scarpa Premio Strega 2009.
Una paperina che ha mille domande da porre e mille risposte da trovare sul senso della vita dal romanzo di Paola Mastrocola “Che animale sei? Storia di una pennuta”
di L.Pirandello/I.Svevo Confronto fra due grandi autori del ‘900 italiano. Coevi ma divisi, geograficamente e artisticamente, i due maestri affrontano il tema del tradimento all’interno di una coppia borghese. Ma mentre Pirandello fa esplodere drammaticamente la trama, conducendo il gioco con la sottile e spietata lucidità che attraversa trasversalmente la sua opera, Svevo ricorre alla per lui più consona ironia, regalandoci un delizioso e beffardo gioiello teatrale.